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Congedo di paternità 2018

Secondo l’articolo 4, comma 24, lettera a), legge 28 giugno 2012, n. 92 possono accedere al congedo di paternità obbligatorio i padri lavoratori dipendenti anche adottivi e affidatari. Questo va fruito entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio o dall’adozione e affidamento avvenuti a partire dal 1° gennaio 2013. Il congedo papà è quindi un diritto autonomo e si affianca a quello della madre. Esso spetta comunque indipendentemente dal diritto della madre al proprio congedo di maternità. Consiste quindi nell’astensione dal lavoro per la nascita/adozione di un figlio e ha durata di:

  • due giorni, anche non continuativi, per gli eventi parto, adozione o affidamento, avvenuti fino al 31 dicembre 2017;
  • quattro giorni di congedo obbligatorio + 1 facoltativo, che possono essere goduti anche in via non continuativa. Questo per gli eventi parto, adozione o affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2018.

Sono tenuti a presentare domanda all’Istituto nazionale di previdenza sociale soltanto i lavoratori per i quali il pagamento delle indennità è erogato direttamente dall’INPS. Se invece le indennità sono anticipate dal datore di lavoro, i lavoratori devono comunicare in forma scritta al proprio datore di lavoro la fruizione del congedo di cui trattasi, senza necessità di presentare domanda all’Istituto. In tale ultimo caso, infatti, il datore di lavoro comunica all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso il flusso Uniemens.

Per qualsiasi infomazione o per presentare domanda all'Inps, i nostri esperti sono a vostra completa disposizione.

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